Attenzione al low-cost odontoiatrico in Italia sono oltre 6mila i truffati

Non sempre il prezzo basso è sinonimo di risparmio, quasi mai lo è quando si parla di salute.
I rischi del low-cost in ambito odontoiatrico è stato l’argomento della puntata del 7 ottobre 2011 di “L’aria che tira” in onda su La7 e condotta da Myrta Merlino.
Nella trasmissione sono stati analizzati tutti i rischi che le offerte di prestazioni odontoiatriche low-cost possono nascondere.
Secondo una inchiesta di La7 6mila cittadini sarebbero stati truffati dai centri odontoiatrici low-cost.

Il migliore risparmio –dice il Presidente nazionale ANDI Gianfranco Prada- è mantenere una buona salute orale effettuando visite regolari, almeno una volta all’anno, dal proprio dentista.
Intercettare sul nascere piccole carie o problemi gengivali permette di intervenire ed evitare che questi degenerino in situazioni più complicate che necessitano, poi, cure più complesse e costose”
.
I grossi centri odontoiatrici –continua Prada- snaturano quel rapporto “familiare” che si instaura tra il dentista ed il suo paziente. Rapporto che consente di evitare tutti quei problemi evidenziati dal bel servizio andato in onda su La7. Impensabile che il dentista libero professionista “scappi” lasciando con le cure a metà il proprio paziente.
Fare il dentista per noi dentisti ANDI, è una scelta di vita e curare al meglio i nostri pazienti è anche il nostro migliore strumento di promozione che ci consentirà di continuare a mantenere vivo il nostro studio
”.

Un dentista ANDI, conclude il presidente Prada, non ha bisogno di promuovere il suo studio con cartelloni pubblicitari, sono i suoi pazienti che, contenti, lo consiglieranno a parenti ed amici.

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