Caro cittadino.
In materia di salute, anche odontoiatrica, non è proprio il caso di affidarsi al caso.
Avrai certamente avuto modo, anche con un breve giro sui canali internet o leggendo qualche articolo di giornale, che negli ultimi tempi in molti Paesi dell’Est pubblicizzano la possibilità di effettuare cure odontoiatriche a condizioni, dicono, vantaggiose.
Non vogliamo entrare nel merito né della qualità né dei prezzi offerti, visto che ogni cura ha un costo proporzionato alla qualità del servizio prestato, ma vogliamo segnalarti alcune accortezze nell’ipotesi in cui volessi diventare un turista per le cure della tua salute.
Come saprai se una cura odontoiatrica non va a buon fine può causare al paziente un danno. Tale danno porta il soggetto leso ad interrogarsi sulla responsabilità del medico che ha effettuato la cura e, a volte, dopo meditata riflessione, il paziente decide di spiccare una causa per il risarcimento.
In Italia a tale riflessione si giunge dopo avere sentito un altro specialista e dopo essersi consultati con un legale. In linea generale se il dentista che ha causato il danno è assicurato la questione si può transigere con la Compagnia di Assicurazioni e, in caso di mancato accordo, si incardina un’azione giudiziaria che si svolge secondo il rito e la legge italiana.
Ma se il medico non è residente in Italia e ha lo studio all’estero tale procedura si complica.
Infatti, in tale caso, sia la procedura arbitrale con la Compagnia di assicurazioni, sia la causa seguiranno la legge straniera, atteso che l’obbligazione sanitaria venga eseguita nello studio del professionista che si trova all’estero.
Il tuo avvocato, in tale caso, dovrà verificare se per la legge sei tutelato come in Italia e dopo di ché dovrà verificare se esistono Convenzioni tra l’Italia e il paese straniero che disciplinano specificatamente la procedura da seguire, tenuto conto che:
- se esiste una convenzione, gli atti introduttivi della controversia devono seguire la via diplomatica: l’Ufficiale giudiziario trasmetterà la documentazione direttamente all’Ambasciata competente che, a sua volta, ne curerà l’inoltro alle Autorità locali;
- se non esiste una convenzione, la notifica deve essere richiesta a cura dell’Ufficiale giudiziario, mediante invio di due copie dell’atto (con traduzione giurata se il destinatario è straniero) direttamente alle Rappresentanze diplomatico-consolari territorialmente competenti.
Le spese per sostenere la causa saranno quindi maggiori.
Ti suggeriamo, allora, piccole accortezze se vuoi rivolgerti ad uno studio odontoiatrico straniero.
Verifica se il professionista ha il titolo di abilitazione per esercitare e dove l’ha conseguito. Se non lo esibisce non sottoporti alle cure.
Chiedi se il professionista ha uno studio in Italia e/o se avrai la possibilità di proseguire le cure nella struttura italiana. In tale caso chiedi la verifica del lavoro svolto in Italia, in modo che la causa possa esser incardinata nel nostro paese.
Chiedi preventivamente se il professionista è assicurato e qual è la Compagnia di assicurazioni. Il tuo avvocato potrà così verificare se può chiedere il risarcimento in via arbitrale secondo la legge italiana.
Prima di sottoporti alle cure chiedi di leggere in italiano le clausole del consenso informato (documento con cui dichiari di volerti sottoporre al trattamento sanitario). Ricorda che tale documento contiene le cause per le quali il professionista non incorre in responsabilità.
Prima di lasciare lo studio richiedi copia della cartella clinica e degli esami radiologici praticati. Rappresentano la prova circa l’opera svolta.
Chiedi sempre la ricevuta fiscale della prestazione medica.
Caro cittadino, poni molta attenzione: la salute non è un abito che puoi cambiare quando vuoi.
Se hai avuto problemi o se desideri ulteriori chiarimenti scrivici.
Il Presidente ANDI mette in guardia sui pericoli di farsi curare dai dentisti all’estero. Guarda la video intervista sul sito del Corriere della Sera.


