Materiali usati per l’implantologia

I materiali usati per l'implantologia possono essere cancerogeni?

Il materiale più frequentemente utilizzato per gli impianti dentali è il titanio, molto sicuro in quanto non recepito come estraneo dall’organismo umano. Il titanio è un materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell'organismo (rigetto). Infatti, il rigetto non esiste in implantologia dentale, non essendoci alcuna possibilità di reazione immunologica sfavorevole, come può succedere nei trapianti eterologi (da donatori). Diverso è il biossido di titanio una sostanza di origine minerale, argomento trattato qualche mese fa dalla trasmissione Report su Rai Tre, che si presenta di colore chiaro e opaco. Viene indicato con la sigla E171 quando usato negli alimenti, ma è presente anche come ingrediente in diversi cosmetici. Come additivo alimentare viene utilizzato nella produzione di caramelle, salse, prodotti a base di pesce e formaggio e molte altre tipologie di alimenti come colorante. Nei prodotti cosmetici, invece, viene utilizzato sia perché è in grado di conferire al prodotto una colorazione bianca sia per le sue proprietà assorbenti. In realtà nella trasmissione si parlava della possibilità che questo materiale potesse provocare tumori al colon ma si è visto che la presenza di titanio non era dovuta all’uso intenzionale dell’ingrediente biossido di titanio (E171), ma era forse conseguenza di una contaminazione nel processo produttivo di una nota bevanda gassata.