Controindicazioni dello sbiancamento dei denti

Sto pensando di ricorrere ad un trattamento -in Italia- di sbiancamento dei denti vorrei in breve chiedervi se e quali controindicazioni e/o effetti collaterali bisogna considerare. In particolare mi riferisco alla sbiancamento tramite perossido di idrogeno e aggiungerei se è vero che l' effetto è in ogni caso limitato nel tempo.

Lo sbiancamento dei denti realizzato nello studio odontoiatrico, cioè quello con perossido di idrogeno per uso "professionale" e con le necessarie precauzioni utili ad evitare l'infiammazione dei tessuti gengivali circostanti i denti sottoposti al trattamento (che sono solitamente gli elementi anteriori superiori ed inferiori,cioè da canino a canino, con estensione,laddove opportuno, fino ai primi premolari), non comporta alcun tipo di controindicazione se non quella di evitare, nei giorni successivi allo sbiancamento, l'assunzione di cibi o bevande coloranti (caffè; the'; liquirizia) e di non fumare. Lo sbiancamento domiciliare può determinare invece qualche fastidio dovuto al mancato isolamento della zona sulla quale agisce il materiale sbiancante. Lo sbiancamento è comunque una terapia che ha un effetto limitato nel tempo : in base al tipo di procedura utilizzata,nel caso di sbiancamento professionale, si può prevedere un effetto stabile per un periodo oscillante fra i 18-24 mesi,superato il quale sarà necessario un nuovo trattamento. Se si desidera ottenre un risultato definitivo la unica possibilità è il ricorso a soluzioni protesiche tipo faccette in ceramica o corone realizzate in ceramica integrale.