Malattia parodontale

Buongiorno, sono un uomo di 52 anni a cui tramite esame radiologico è stato diagnosticato un inizio di parodontite. Ho subito l'estrazione di un dente che in effetti non era più stabile. Al momento altri 8 denti posteriori si muovono lievemente. Il dentista mi ha consigliato di estrarli. Vorrei saper se invece esiste la possibilità di salvarli. Sempre il mio dentista mi ha parlato solo di currettage e chirurgia dei lembi, mentre ho sentito di parlare di un'ottima tecnica con i raggi laser. Cosa ne pensate: posso tentare di salvare gli otto denti che si muovono leggermente e curare la piorrea utilizzando tale tecnologia? Grazie mille per la risposta.

Egregio Signore la malattia parodontale è una patologia che comporta la progressiva riduzione dei tessuti circostanti il dente fino al loro completo riassorbimento (a questo stadio si parla di piorrea). La mobilità dentale è spesso associata ad una riduzione già avanzata del tessuto osseo intorno al dente. Un esame diagnostico parodontale (cioè un esame obbiettivo in grado di misurare i deficit ossei attualmente presenti insieme ad un set completo di radiografie endorali che comprendano tutta la dentatura) è elemento preliminare indispensabile per visualizzare l'attuale condizione dei tessuti parodontali. Il trattamento della malattia parodontale consiste in una prima fase,definita di preparazione e consistente nella levigatura radicolare,unita ad una attenta gestione della igiene orale domiciliare. Dopo circa tre mesi dalla levigatura radicolare si deve nuovamente eseguire la misurazione dei deficit ossei e confrontarli con il dato iniziale:a quel punto si valuteranno eventuali interventi di chirugia nei siti ossei che ancora presentino situazioni cliniche non favorevoli. Il trattamento laser è equiparabile alla levigatura radicolare,che tuttavia rimane il trattamento di elezione nella fase iniziale della terapia parodontale.