Sostituzione di otturazioni in amalgama

Ho cinque otturazioni in amalgama effettuate circa vent'anni fa. Il dentista ritiene che siano ormai da sostituire; mi preoccupa tuttavia la dispersione del mercurio che potrebbe avvenire durante la sostituzione. Che fare?

Se il suo dentista ritiene che le otturazioni in amalgama devono essere sostituite sicuramente sono o molto vecchie (infatti mi dice che hanno circa 20 anni) e "infiltrate", ovvero non più precise, oppure non più congrue dal punto di vista masticatorio. Oppure deve intervenire sul dente. Oggi è sempre più facile rimuovere le "vecchie" otturazioni in amalgama e non c'è alcun pericolo nelle inalazioni dei vapori di mercurio in quanto con una adeguata aspirazione chirurgica e l'uso della "diga" di gomma è quasi impossibile che il paziente inali o ingerisca residui delle stesse. Inoltre, se la parte del dente compromessa è particolarmente estesa può essere ricostruita, "otturata", sia con dei dispositivi protesici chiamati "intarsi" -realizzati in materiale composito o ceramico- oppure se la parte da ricostruire è contenuta, con otturazioni estetiche in materiale composito. Ci preme sottolineare che con decreto del Ministero della Salute (DL del 10 ottobre 2001 e pubblicato sulla G.U. del 9/11/01) l'allora Ministro Girolamo Sirchia sancì che il mercurio contenuto nell'amalgama non è tossico nel momento in cui viene compattato nella cavità preparata dal dentista; altresì è a rischio per i pazienti con allergia per l'amalgama, in gravidanza, in allattamento, nei bambini sotto i sei anni ed in pazienti con gravi nefropatie.