La cura della patologia parodontale

Buongiorno, ho 49 anni e mi hanno diagnosticato un inizio di paradontite nella parte inferiore della bocca tra i due incisivi. Il mio dentista consiglia un intervento a cielo aperto tradizionale. Ho fatto alcune ricerche su Internet perchè considero l'intervento chirurgico l'ultima spiaggia, e ho letto che ci sono nuove tecnologie, laser e microscopio integrato che permettono di curare la paradontite ma come capita di sovente non si riesce mai a capire a fondo l' attendibilità delle cose. Ho cercato dentisti che usano questo tipo di terapia nella mia città (Modena) ma invano, ho comunque fatto due consulti con due paradontologhi ed entrambi mi hanno sconsogliato l'operazione, però nessuno dei due mi ha consigliato il laser. Ora il mio dubbio è che effettiavmante il laser non dia i risultati sperati o che mi stanno spingendo per le cure tradizionali solo perchè non lo utilizzano. Chiedo un vostro parere e se siete concordi con la terapia laser, potete indicarmi nella mia zona o limitrofe, chi ne fa uso.

La cura della patologia parodontale comincia con un prima farse iniziale di diagnostica che consiste nel sondaggio parodontale, con appositi strumenti, dato che viene riportato da dentista sulla apposita cartella per pazienti con patologia parodontale unitamente alle altre informazioni come le radiografie orali. Dati che serviranno per i futuri confronti e valutare l'evoluzione della situazione rispetto al momento iniziale. Dopo questa valutazione, la patologia parodontale viene trattata, in generale, con una prima fase di pulizia approfondita delle aree sulle quali sia presente tartaro,sia extra che intragengivale. Questa fase di terapia viene definita levigatura radicolare alla quale si associa il courettage gengivale. Dopo un periodo di circa tre mesi il paziente viene sottoposto a rivalutazione della profondità del sondaggio, la cui misura viene confrontata con i dati inziali. In base a quanto rilevato l'Odontoiatra dovrà decidere se intervenire con un ulteriore fase di terapia, solitamente chirurgica, delle aree non perfettamente guarite. Il laser è sicuramente uno strumento che può essere utilizzato, ma i risultati della sua applicazione su tasche parodontali profonde devono essere ancora comprovati a pieno dalla comunità scientifica.